Campionati Italiani UISP 2026
- Bushido Kai Judo Academy

- 3 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Quarti tra le Società Italiane, conferma che insieme siamo forti!

Week end molto intenso e difficile, si rientra a Castellamonte con un bottino comunque pieno di medaglie, ma soprattutto con la consapevolezza che questo gruppo è unito e forte, anche di fronte alle difficoltà, perchè assieme si soffre, si perde, ma si vince anche!
La squadra partita dal Canavese rimane ancora ristretta con soli 24 rappresentanti rispetto ai 61 del 2024.
Lo Staff Tecnico e Dirigenziale della Bushido, nonostante i tanti errori e alcune delusioni in varie finali, si può ritenere soddisfatto di quanto raccolto a Cologne, vicino a Brescia.
Il bottino finale è di 13 medaglie, 7 quinti e 1 settimo, a fare la differenza quest'anno sono le ragazze, che dimostrano di avere molta grinta e determinazione, oltre che grandi capacità.
Entrando nello specifico il Titolo Nazionale quest'anno va a Tessarin Silvia, Scellato Nina che si conferma per il secondo anno Campionessa Nazionale e a Soardo Chiara.
Medaglia di Argento a Meaglia Emma, Nicolino Viola e a Corgiat Mecio Elisabetta.
Tanti i bronzi quest'anno, ben sette: Sundariev Hryhorii, Soardo G. Martino, Delaurenti Silvana, Seren Bernardone Layla, Vercellino Simone, Pezzuto Emanuel e Vironda Miriam costantemente a podio da anni.

Nonostante alcuni buoni risultati, questo Campionato non è andato come volevamo. Abbiamo perso incontri che potevamo vincere, abbiamo commesso errori e il podio è sfuggito a molti, troppi.
Il maestro Faletto Mattia afferma:
"Il judo non è lo sport di chi non cade mai. Il judo è l'arte di saper cadere e avere la forza di rialzarsi, ogni singola volta.
Jigoro Kano diceva: Non importa se sei migliore di qualcun altro, ma se sei migliore di ieri.
Questo fine settimana non definisce il nostro valore come atleti.
È solo un fotogramma di un film molto più lungo. Dobbiamo ricordarci che la sconfitta non è l'opposto del successo, è una parte fondamentale del successo, infatti un vicinatore è un sognatore che non si è mai arreso. Lavoreremo più duramente, correggeremo gli errori e vi faremo sudare il doppio. Perché la prossima volta che saliremo su quel tatami, l'avversario di fronte a noi dovrà affrontare un atleta che ha imparato dalle proprie ferite ed è diventato imbattibile!
Testa alta. Sistemiamo il judogi e ripartiamo. Noi non molliamo mai!"




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